Al momento stai visualizzando L’uomo d’affari e il pescatore

Questa storia racconta di un imprenditore di successo che dopo aver avuto un infarto per lo stress accumulato sul lavoro e per i ritmi forsennati, decise di ascoltare il suo medico che gli suggerì di prendersi una vacanza e di rilassarsi. 

Così pensò di passare un po’ di tempo in un luogo paradisiaco: il mare azzurro, il sole caldo, la sabbia bianca e il verde delle palme lo circondavano. Ma nonostante il posto, non riusciva proprio a godersi quella bellezza perchè continuava ad essere ossessionato dal lavoro. Ogni mattina si svegliava all’alba in preda all’ansia e, per fare qualcosa che lo distraesse, andava a camminare in spiaggia. 

E lì, ogni mattina, incontrava lo stesso pescatore che tornava dalla battuta di pesca. Lo osservava attentamente, finché un giorno gli si avvicinò e gli chiese: 

“Ma lo sa che lei potrebbe guadagnare molto di più?”. 

Il pescatore lo guardò e gli sorrise. 

“Ma io non voglio avere di più. Sono felice così” rispose scendendo con un salto dalla sua barchetta. 

“Ma lei lavora solo un paio di ore al giorno! Cosa fa nel resto della giornata, con tutto questo tempo libero?” chiese l’imprenditore. 

“Vado a prendere i miei figli da scuola e gioco con loro. Parlo, canto, ballo e faccio l’amore con mia moglie. Passo del tempo con i miei amici, suono la chitarra, giochiamo a carte. Mi godo le giornate di sole, il mare, la spiaggia, mi rilasso…” 

“Oh, non va bene” lo interruppe l’uomo d’affari, “Lei potrebbe avere molto di più, se solo lavorasse di più. Torna a casa troppo presto. Potrebbe stare in mare per altre cinque ore, così avrebbe più pesce da vendere e guadagnerebbe più soldi.” 

“E poi?” chiese incuriosito il pescatore.

“Poi potrebbe usare quei soldi per comprare una barca più moderna e grande. Per ripagare l’investimento dovrebbe tornare a casa solo quando è tardi, ma sul lungo periodo guadagnerebbe più soldi.” 

“E poi?” lo incalzava il pescatore. 

“Poi potrebbe comprare una barca a motore e creare una piccola attività assumendo altri due pescatori. Così potrebbe guadagnare ancora più soldi.” 

“E poi?” fece ancora il pescatore.

“Poi potrebbe ampliare l’attività e diventare il leader del mercato del pesce dell’isola. Dopo una decina di anni, forse quindici, al massimo venti, potrebbe vendere la sua attività e incassare un bel patrimonio.” 

“E poi?”, chiese per l’ultima volta il pescatore.

L’imprenditore sorrise compiaciuto.

“Qui arriva il bello. A quel punto, tra vent’anni, potrebbe usare il bel gruzzolo di soldi che ha guadagnato per ritirarsi su un’isola paradisiaca. Passare del tempo con i suoi figli, fare l’amore con sua moglie, divertirsi con i suoi amici, suonare la chitarra, prendere il sole in spiaggia, rilassarsi…”.

Spesso ci perdiamo di vista la bellezza che abbiamo davanti agli occhi, in attesa che arrivi quel giorno in cui potremo essere finalmente felici. In attesa di quel giorno, che potrebbe non arrivare mai, ci perdiamo la vita, ci perdiamo l’adesso, ci perdiamo il regalo più bello, il nostro “presente”. Se vuoi scoprire come aprirti alla bellezza della vita e del presente vieni a conoscere i nostri percorsi X Way!